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Cosa sono i parabeni e gli agenti chimici usati in cosmetica?
“Skin-care”, “body-care”, “hair-care” sono solo alcune delle espressioni che rientrano nel linguaggio di tutti i giorni e che hanno un elemento in comune: care!
Prendersi cura della pelle e dei capelli, per renderli sani, radiosi e protetti da agenti esterni, richiede inevitabilmente l’uso di prodotti cosmetici. Li usiamo ogni giorno, più volte al giorno: in media, l’uso quotidiano di prodotti cosmetici si aggira tra 5 e 15. Si va dai prodotti per l’igiene, quali sapone, shampoo, deodorante, dentifricio, a prodotti di bellezza quali creme, lozioni, profumi e prodotti per il make-up.
Per prodotto cosmetico si intende: “una qualsiasi sostanza (o miscela di sostanze) destinata ad essere applicata sulle superfici esterne corporee (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulla mucosa orale allo scopo esclusivo o prevalente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei”
I prodotti cosmetici sono normati dal Regolamento CE n.1223/2009. Nella formulazione dei prodotti cosmetici rientrano una serie di sostanze chimiche che vengono riportate in etichetta in ordine decrescente di peso quando presenti ad una concentrazione superiore all’1%; per tutte le sostanze presenti in concentrazioni inferiori al suddetto limite, l’elencazione può avvenire in ordine sparso dopo quelle presenti in maggiore concentrazione. Tra gli eccipienti maggiormente impiegati nella formulazione di prodotti cosmetici e cosmeceutici ci sono i parabeni che, negli ultimi anni, hanno suscitato non poche controversie. Oltre alla dimostrata potenza ed efficacia, i parabeni sono economicamente favorevoli, dati i bassi costi di produzione.
La domanda che sorge spontanea è: “I parabeni sono realmente pericolosi per la nostra salute?”
PARABENI: COSA SONO?
I parabeni, detti anche “Nipagin”, sono composti chimici derivanti dall’acido para-idrossibenzoico che, in virtù dell’alto potere battericida e fungicida, vengono impiegati come conservanti nei prodotti cosmetici, dai saponi alle creme per il corpo fino ai prodotti per capelli e per il make-up. I parabeni prevengono il deterioramento e la contaminazione del cosmetico dovuti all'azione di microrganismi dannosi. È proprio grazie alla presenza dei parabeni che i cosmetici, una volta aperti, possono essere conservati in modo ottimale per un certo periodo di tempo senza alterare le loro proprietà chimico-fisiche funzionali; si parla infatti di “PAO – Period After Opening” per indicare la durata di sicurezza del prodotto dopo che è stato aperto per la prima volta.
PARABENI MAGGIORMENTE IMPIEGATI NEI PRODOTTI COSMETICI
Volendo valutare la presenza di parabeni nel prodotto cosmetico da acquistare è bene rifarsi all’INCI (International Nomenclature Cosmetic Ingredients - Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici), ovvero l’etichetta apposta sul confezionamento primario o secondario del prodotto nella quale viene riportato l’elenco delle sostanze che rientrano nella formulazione dello stesso.
I parabeni maggiormente utilizzati in campo cosmetico sono:
- Metilparabene (E218)
- Etilparabene (E214)
- Propilparabene (E216)
- Butilparabene
- Isobutil para-idrossibenzoato
Essendo la questione dei parabeni ancora aperta e largamente dibattuta, molte aziende si sono impegnate al fine di immettere sul mercato prodotti cosmetici privi di parabeni. In questo caso, l’identificazione del prodotto privo di parabeni sarà semplificata dalla presenza della dicitura “paraben free” sulla confezione del cosmetico.
QUALI SONO I RISCHI PER LA SALUTE?
Affinché un prodotto cosmetico possa essere commercializzato è necessario che venga dimostrata la sicurezza e l’efficacia da parte del produttore, come sancito dalla normativa vigente. In aggiunta a ciò, vengono eseguiti rigidi controlli post-commercializzazione volti a confermare l’innocuità del prodotto cosmetico in questione, ciò grazie ad una serie di attività di cosmetovigilanza. Da diversi anni si studiano la tossicità e gli effetti che potrebbero indurre i parabeni a seguito di un uso quotidiano e prolungato, soprattutto localizzato (come nel caso di deodoranti e creme). È da premettere che, nei prodotti cosmetici in commercio, la concentrazione di parabeni è minima nonché limitata ad alcuni composti.
Date tali premesse, è possibile affermare che i principali rischi che si associano ad un utilizzo prolungato di parabeni sono:
Reazioni di sensibilizzazione tra cui reazioni allergiche, eruzioni cutanee, xerodermia (secchezza cutanea), prurito, dermatite da contatto.
Potenziale effetto cancerogeno in virtù della, seppur blanda, azione estrogenica. È stato ipotizzato che i parabeni, agendo come interferenti endocrini, possano aumentare il rischio di sviluppo di tumori al seno, di infertilità e di disfunzione erettile. Tuttavia, la capacità dei parabeni di agire sul sistema endocrino dipende dalla via di somministrazione e dalle proprietà farmaceutiche, e cioè dal loro passaggio transcutaneo e dal metabolismo nell’organismo. Per tale motivo, dal 2014 in Unione Europea sono stati banditi i seguenti tipi di parabeni: isopropilparabene; fenilparabene; benzilparabene e pentilparabene. Inoltre, per il propilparabene e il butilparabene, l’utilizzo è ammesso a condizione che la loro concentrazione nel prodotto cosmetico sia inferiore allo 0,14%.
Ad oggi, però, non esistono studi concreti che abbiano dimostrato una relazione causa-effetto tra l’uso di parabeni e lo sviluppo di cancro. Pertanto, i prodotti che li contengono e che rispettano i limiti consentiti dai regolamenti nazionali e internazionali, possono essere considerati sicuri.
SOSTANZE CHIMICHE PRESENTI NELLA FORMULAZIONE DI COSMETICI
Oltre ai parabeni, nella formulazione di prodotti cosmetici rientrano una serie di altre sostanze chimiche, di seguito elencate, che è bene attenzionare a tutela della salute della nostra pelle.
- Petrolati e oli minerali
Si tratta di sostanze ad azione emolliente quali: Paraffina liquida (o vaselina), Mineral Oil, Ceresina, Ozokerite, Petrolatum, Cera Microcristallina e Isoparaffina. Queste sostanze vengono utilizzate nell’allestimento di prodotti cosmetici in virtù della loro capacità di formare una barriera protettiva sulla pelle in grado di trattenere acqua prevenendo la disidratazione cutanea. Tuttavia, per soggetti con pelle a forte tendenza acneica o con pelle molto grassa e/o iper-reattiva è sconsigliato l’uso di tali prodotti a causa dell’elevato effetto occlusivo e comedogenico.
- Siliconi
Questa categoria di composti comprende: Dimethicone, Ciclopentasiloxane, Amodimethicone, Dimethiconol, Cyclomethicone, Trimethylsiloxysilicate, Poliquaternium- 80 e, in generale, tutti gli ingredienti con suffisso “-thicone”, “-xiloxane”, “-silanoil”. I siliconi sono prodotti non dermocompatibili in quanto creano una barriera sulla pelle (nel caso delle creme) e sui capelli (come nel caso degli shampoo) che, a lungo andare, impedisce la normale ossigenazione e idratazione. L’effetto barriera indotto dai siliconi sui capelli tende ad inaridirli, rendendoli pesanti, senza volume e che tendono a sporcarsi con maggior facilità. Effetto simile lo si ha sulla pelle; i siliconi, occludendo i pori, rendono la pelle asfittica e possono favorire la comparsa di brufoli e punti neri.
- Composti di alluminio
È noto che i composti di alluminio (ad esempio l’alluminio cloridrato), comunemente impiegati nella formulazione di deodoranti, esplicano un effetto antitraspirante mediante il blocco delle ghiandole sudoripare. Ciò può causare effetti di irritazione e secchezza cutanea. - Glicoli e Polialcoli
Queste sostanze trovano largo impiego in campo cosmetico in virtù delle loro proprietà antimicrobiche ed umettanti. Tuttavia, l’applicazione di cosmetici contenti polialcoli, come il Glicole Propilenico, il PEG e il PPG, può comportare fenomeni di eruzione ed irritazione cutanea nonché dermatite allergica da contatto.
- Solfati
Tra i solfati, il più conosciuto è Sodio Lauril Solfato (detto anche SLS). Si tratta di sostanze con elevato potere irritante e il cui utilizzo prolungato comporta disidratazione della pelle e dei capelli ed alterazione del film idrolipidico.
- Coloranti sintetici
Comprendono molte molecole chimiche, come i derivati azoici (C.I. 15985), xantenici (C.I. 45170), antrachinonici (C.I. 60725), il trifenilmetano (C.I. 42090), gli indigoidi (C.I. 73015). Si tratta di sostanze irritanti sulla pelle, potenzialmente tossiche e cancerogene. Inoltre, possono causare reazioni allergiche.
TRE TIPS DEL FARMACISTA
- Acquista prodotti per i quali le sostanze siano ben bilanciate tra loro nelle quantità, di modo tale che ogni composto sia presente nel cosmetico solo in una piccolissima percentuale, non in grado di determinare un pericolo per la salute.
- Scegli prodotti cosmetici giusti che si adattino alle esigenze della tua pelle. A tal proposito, consulta l’etichetta di composizione del prodotto oppure lasciati consigliare dal tuo farmacista di fiducia.
- Cerca di evitare l’uso di prodotti cosmetici contenenti parabeni che restano in contatto con la pelle per un tempo prolungato (ad esempio creme, lozioni e prodotti make-up). Sii più tollerante, invece, con tutti quei prodotti cosmetici contenenti parabeni aventi funzione lavante e di risciacquo (ad esempio saponi e detergenti)
Dott.ssa Elda Maiolo
Farmacista e Esperta in Salute e Benessere